Atti casuali di violenza insensata

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New York. Un futuro già in atto. La dodicenne Lola registra nel suo diario la drammatica discesa da una placida esistenza borghese agli inferi della vita di strada. La caduta in un abisso apocalittico e distopico che moltiplica le insoddisfazioni e i tumulti della nostra società. Un romanzo agghiacciante e cupamente ironico, dall’autore di fantascienza post-cyberpunk più vicino a William Gibson e Chuck Palahniuk.
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Atti casuali di violenza insensata

di Jack Womack

pag 304

Per il suo dodicesimo compleanno, Lola ha ricevuto in regalo un diario, “Perché così, tesoro, – dice la mamma – potrai ricordarti di come è bella la vita anche quando non ti sembrerà più che lo sia”. E, va da sé, la madre pensa alle vicissitudini di un’esistenza normale. Ma nulla è normale nella New York che Jack Womack tratteggia sospingendo l’azione in un immediato e non improbabile futuro: i presidenti, assassinati, si succedono l’uno all’altro, la città è militarizzata e la sopraffazione è all’ordine del giorno. Le multinazionali abusano del loro strapotere, l’inflazione impazza, la tensione sociale è alle stelle, la violenza nelle strade è incontrollata.Il diario di Lola registra con puntualità gli eventi che premono sempre più da vicino sulla sua famiglia: il collasso economico, il trasloco dalla raffinata Park Avenue agli slum di Harlem, la disperazione di un padre sceneggiatore costretto – fino a morirne – a lavori sempre più umilianti, la depressione della madre, le crescenti nevrosi infantili della sorellina. Parallela alla discesa agli inferi sociale ed economica della famiglia Hart scorre la vita di Lola, in una metamorfosi dalle piccole diatribe di una scuola media privata femminile alle bande giovanili del ghetto afro-ispanico, in un costante interrogarsi sulla sua sessualità, pronta infine a saltare il fosso e a passare fra quei marginali che non hanno più speranza di ritorno nella cosiddetta società civile. E il linguaggio di Lola, da un inglese corretto e strutturato, evolve franando in un originalissimo idioma di strada che ci ricorda il nadsat burgessiano. Paradossale Anna Frank del Duemila, nelle paginette del suo diario Lola incide prima i giochi da bambina, poi lo sgomento, infine il dolore e la rabbia di un’infanzia che si sgretola e rinasce, gergale e violenta, armata di cinismo, per affrontare i mostri metropolitani. 

 

Autore

Jack Womack (Lexington, 1956) è uno scrittore statunitense, le cui opere sono ritenute tra le migliori di fantascienza post-cyberpunk. Da giovane si trasferì a New York, città che divenne l'ambientazione dei suoi romanzi.

Recensioni

Sabato, 28 Marzo 2015

pulp, punk, post punk,
un pugno in ogni caso ma bellissimo...

(R)