Hänsel e Gretel (età dai 9)

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Ancora Hans. Ancora Gretel. Ancora i fratelli Grimm. Ancora, e ancora, fino a quando ci saranno bambini abbandonati, sfruttati, violati. Fino a quando li lasceremo soli con le loro ansie, le loro paure, senza aiutarli a crescere, a essere indipendenti. Certo, non li abbandoniamo più nella foresta. Ma a non meno insidie vanno incontro, soli, davanti allo schermo del televisore o alla consolle della play station.E se la casetta di marzapane è diventata un MacDonald, non è certo colpa dell’immaginario dei nostri figli.
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Hänsel e Gretel

di Jakob e Wilhelm Grimm 

illustrazioni di Lorenzo Mattotti 

(dai 9 anni in su)

area tematica: vincere le paure, la difficoltà di crescere,

pagine 48

cm. 24,5 x 33,5 

 

Ancora Hans. Ancora Gretel. Ancora i fratelli Grimm. Ancora, e ancora, fino a quando ci saranno bambini abbandonati, sfruttati, violati. Fino a quando li lasceremo soli con le loro ansie, le loro paure, senza aiutarli a crescere, a essere indipendenti. Certo, non li abbandoniamo più nella foresta. Ma a non meno insidie vanno incontro, soli, davanti allo schermo del televisore o alla consolle della play station.E se la casetta di marzapane è diventata un MacDonald, non è certo colpa dell’immaginario dei nostri figli.

Di nuovo una fiaba classica, con le paure e gli smarrimenti, le ansie e i turbamenti che non hanno età. Di nuovo, fino a quando ci saranno artisti come Lorenzo Mattotti, capaci con il segno di un pennello di rinnovare quelle emozioni, quei sentimenti.

 

Autore

Jakob e Wilhelm Grimm – meglio noti come i fratelli Grimm – sono nati nel 1785 e nel 1786 ad Hanau, vicino a Francoforte. A loro – grazie a un’idea di Jacob, professore di lettere e bibliotecario – si deve la raccolta e la riscrittura delle più note e popolari fiabe della tradizione tedesca. Nei loro volumi pubblicarono tuttavia anche fiabe francesi, che i Grimm conobbero attraverso un autore ugonotto che costituiva una delle loro principali fonti. Le loro storie non erano concepite per i bambini. Oggi, molte delle loro fiabe sono ricordate soprattutto in una forma edulcorata e depurata dei particolari più cruenti, che risale alle traduzioni inglesi della settima edizione delle loro raccolte (1857). Le storie dei fratelli Grimm hanno spesso un'ambientazione oscura e tenebrosa, fatta di fitte foreste popolate da streghe, goblin, troll e lupi in cui accadono terribili fatti di sangue, così come voleva la tradizione popolare tipica tedesca. L'unica opera di depurazione che sembra essere stata messa consapevolmente in atto dai Grimm riguarda i contenuti sessualmente espliciti, piuttosto comuni nelle fiabe del tempo e ampiamente ridimensionati nella narrazione dei fratelli tedeschi. Una delle motivazioni che spinsero i Grimm a trascrivere le fiabe, retaggio culturale comune dei popoli di lingua tedesca, fu il desiderio di aiutare la nascita di una identità germanica. I fratelli perseguirono questo scopo anche lavorando alla compilazione di un dizionario di tedesco, il “Deutsches Wörterbuch”. Sebbene meno noto al grande pubblico moderno, il “Deutsches Wörterbuch” fu un passo essenziale nella definizione della lingua tedesca moderna "standard", probabilmente il più importante dopo la traduzione della Bibbia da parte di Martin Lutero. Il dizionario dei Grimm, in 33 volumi, è ancora oggi considerato la fonte più autorevole per l'etimologia dei vocaboli tedeschi. I fratelli Grimm contribuirono a formare un'opinione pubblica democratica in Germania e sono considerati progenitori del movimento democratico tedesco, la cui rivolta fu in seguito soppressa nel sangue dal regno di Prussia nel 1848. 

Lorenzo Mattotti nato nel 1954 a Brescia,  è probabilmente il più importante e conosciuto fumettista e illustratore italiano. Il suo lavoro si è evoluto secondo una costante di grande coerenza, ma nel segno eclettico di chi sceglie sempre di provarsi nel nuovo e i suoi libri sono oggi tradotti in tutto il mondo. 

Recensioni

Domenica, 19 Aprile 2015

CA P O L A V O R O

una grafica potente ed estremamente evocativa

piacerà a grandi e piccoli indifferentemente

(R)