Giandante X

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la vita di Dante Pescò, milanese, classe 1899, conosciuto da tutti come Giandante X (anticipò in questo Malcolm X), l’eterno viandante, alla perenne ricerca, in costante cammino. Giandante è stato il più giovane architetto d’Italia, scultore e pittore di culto nel periodo futurista e, in seguito, per sua volontà, autonomo da ogni corrente. Vagabondo, in cerca di esperienze, a 16 anni e, poi, soldato nella prima guerra mondiale. Ardito del popolo e oppositore dei fascisti. Volontario anarchico, ha combattuto nella guerra di Spagna. Internato nei peggiori campi di concentramento in Francia e Italia, poi partigiano.
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Giandante X

di Roberto Farina

pag 269

 

Immaginatevi un piccolo uomo, un pittore tormentato che attraversa le più tragiche vicende del Novecento, il Secolo breve descritto dallo storico Eric Hobsbawm. Immergetevi con lui e respirate l’odore acre dei gas della guerra e quelli intensi di un laboratorio d’artista. Rivivete l’atmosfera violenta di un’epoca folle che ha sconvolto l’Europa e il periodo di pace e ricostruzione che ne è conseguito.

Questa è stata la vita di Dante Pescò, milanese, classe 1899, conosciuto da tutti come Giandante X (anticipò in questo Malcolm X), l’eterno viandante, alla perenne ricerca, in costante cammino. Giandante è stato il più giovane architetto d’Italia, scultore e pittore di culto nel periodo futurista e, in seguito, per sua volontà, autonomo da ogni corrente. Vagabondo, in cerca di esperienze, a 16 anni e, poi, soldato nella prima guerra mondiale. Ardito del popolo e oppositore dei fascisti. Volontario anarchico, ha combattuto nella guerra di Spagna. Internato nei peggiori campi di concentramento in Francia e Italia, poi partigiano.

Ha incontrato le maggiori personalità politiche e artistiche di quegli anni, Luigi Longo, Guido Picelli, Giovanni e Nori Pesce, Mario Sironi, Carlo Carrà, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Giacomo Manzù, rimanendo costantemente, misterioso e provocatore, attivista dell’underground artistico.

Nonostante un passato da artista di primo livello, seminale in tante esperienze , Giandante è morto dimenticato nel novembre 1984, ma il suo nome rimane per sempre scolpito nei cuori di chi sogna e ama “i poveri e le stelle”. Per il trentennale dalla morte, questo libro, a metà tra biografia e romanzo epico, ne ripercorre le gesta, rimaste custodite in questi anni nei ricordi delle tante personalità del mondo artistico e politico milanese.

 

Autore

Roberto Farina (Milano, 1973), scrittore e curatore di rassegne artistiche, ha scritto I dolori del giovane Paz (Coniglio editore), biografia su Andrea Pazienza, e La balena in fiamme. Ha collaborato a cataloghi per mostre antologiche su Giandante X e Flavio Costantini.

 

Recensioni

Martedì, 13 Settembre 2016

biografia di un eroe dimenticato, giustamente riportato agli onori che merita

(R)