La febbre dell'oro - L'America dei cercatori di fortune

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Questo libro ripercorre, fra ricostruzione documentale e ricerca sul campo, i drammatici fatti dei due Gold Rush nordamericani del '48 e del '96 e dei meno noti Gold Rush, che nella seconda metà dell'800, interessarono Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa. Perché la fame dell'oro non conosce limiti di tempo e di spazio.
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La febbre dell'oro - L'America dei cercatori di fortune

di Mario Bussoni

pag 174

La scoperta, all'inizio del 1848, di un ricco filone aurifero sulla Sierra Nevada, in California fu l'evento scatenante di una delle più incredibili migrazioni di popolo che la storia americana ricordi: era il primo, leggendario, Gold Rush. In pochi mesi la Febbre dell'Oro contagiò decine di migliaia di improvvisati cercatori, travolti da uno stato di esaltazione che rasentava l'isteria collettiva. Occorsero anni perché il fenomeno si attenuasse, ma il fuoco covava sotto la cenere.

Nell'agosto del 1896, la scoperta fra i ciotoli del Rabbit Creek di una polvere d'oro di tale purezza che "sembrava burro spalmato sul pane" riaccese la febbre. Fu un'epopea ancora più grandiosa e disperata. Da Skagway in Alaska, inospitale porto di sbarco, al White pass ed al Chilkoot pass, durissime porte di accesso ai gelidi territori del Canada occidentale, la marcia dei cercatori verso la fortuna era una vera e propria discesa all'inferno.

Questo libro ripercorre, fra ricostruzione documentale e ricerca sul campo, i drammatici fatti dei due Gold Rush nordamericani del '48 e del '96 e dei meno noti Gold Rush, che nella seconda metà dell'800, interessarono Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa. Perché la fame dell'oro non conosce limiti di tempo e di spazio.

 

«Fossero cercatori isolati o minatori al servizio di grandi compagnie, chiunque giungesse nelle zone aurifere doveva essere pronto a dimenticare molto di ciò che aveva imparato, mostrandosi capace di ribaltare i codici stessi da cui era stata fin lì forgiata la sua condotta»

Jack London in The Son of the Wolf (Il figlio del lupo, 1900)

 

L'AUTORE

L'autore, Mario Bussoni, giornalista e viaggiatore, è direttore della collana Archivi storici di Mattioli 1885. Specializzato in storia e viaggi, ha pubblicato reportage su mensili, settimanali e quotidiani. È coautore dell'enciclopedia a fascicoli XX Secolo (De-Agostini) e di numerose guide turistiche.

Recensioni

Sabato, 18 Aprile 2015

un libro bellissimo,
la storia vera dei cercatori d'oro in un'atmosfera che ha il sapore dei racconti di London,
il libro ricostruisce i fatti e documenta come un diario di viaggio quello che si può visitare oggi, vestigia del tempo che fu.

consigliatissimo

(R)