La guerra a casa

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"Questo libro è una storia vera, una tragedia privata" che si tramuta in un impegno pubblico perché la "guerra a casa", il femminicidio - ma anche le altre guerre, quelle combattute con le armi - non siamo più ineluttabili né normali.
Autore
Damiano Rizzi
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La guerra a casa 

di Damiano Rizzi

Con un intervento di Serena Dandini

Con un contributo sul femminicidio di Simona Lanzoni, vicepresidente della Fondazione Pangea Onlus e un intervento di Vauro Senesi, che ha disegnato il logo dell’associazione “Tiziana Vive”.

pagine 128

 

Perché nessuna guerra sia “normale”. 

Perché nessuna donna debba morire per mano del proprio amore.

Perché - se si lotta - nulla è più ineluttabile.  

 

"Questo libro è una storia vera, una tragedia privata" che si tramuta in un impegno pubblico perché la "guerra a casa", il femminicidio - ma anche le altre guerre, quelle combattute con le armi - non siamo più ineluttabili né normali.  

 

Il 9 luglio 2013 una telefonata sveglia Damiano nel cuore della notte, mentre dorme in una città che non è la sua. 

A casa, è successo qualcosa di terribile. È arrivata la guerra. Il racconto è così teso che il suo filo si spezza. Damiano ne riprende il bandolo dal principio, dalla sua vita “prima” di quella telefonata. Racconta le guerre “lontane” di cui è stato testimone come presidente di una Ong in Bosnia, Kosovo, Costa d’Avorio, Sierra Leone, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Centro America, Ucraina, conflitti tutti differenti per i loro moventi aberranti - potere, diamanti, denaro - ma simili nei meccanismi e soprattutto nelle conseguenze: la morte di persone innocenti. In Italia si pensa che la guerra sia una cosa “normale”. Come è normale che ci siano ricchi e poveri. O che in Italia ogni tre giorni una donna sia uccisa da un uomo, spesso il marito, il compagno, l’amante. Ormai è normale. Damiano riprende il racconto dove era stato interrotto per dirci con parole forti che questa normalità si chiama morte. Per chiedere di ribellarci, adesso. Perché l’indifferenza uccide. Una storia purtroppo vera. Un racconto sussurrato a Tiziana, sorella di Damiano, protagonista silenziosa - e viva - di questo libro.

 

L'AUTORE

Damiano Rizzi (Milano, 1972) è laureato in Scienze Politiche e in Scienze Psicologiche, è fondatore e presidente di Soleterre, una Ong la cui missione è innalzare gli standard di vita dei poveri della terra nei luoghi dimenticati, le “terre sole” (www.soleterre.org). Ha coordinato progetti di sviluppo umano in 15 diversi Paesi del Sud del mondo. Per le iniziative a favore dei bambini poveri e malati di cancro in Ucraina ha ricevuto con l’associazione Soleterre, la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica italiana. Nel 2013 ha fondato con altre persone l’associazione “Tiziana Vive”, rete contro la violenza nei confronti di donne e bambini.

 

NOTE

I diritti di questo libro sono devoluti all’associazione “Tiziana vive”, rete di cui fanno parte Soleterre, Pangea, Amici dei Bambini, l’Isola che non c’è e Altreconomia, tutte realtà attive da diversi anni con progetti concreti e attività culturali per prevenire e contrastare la violenza nei confronti di donne e bambini in Italia e in diverse aree del mondo. “Tiziana vive” cerca di applicare il principio per cui la salute è uno stato di benessere psico-fisico: il suo obiettivo principale è quello di portare alla luce, dare voce e rispondere in modo concreto a una richiesta di aiuto psicologico che spesso rimane silente. www.tizianavive.org

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(R)