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Alternando fumetti, fotografie e testo, Ecoland ruota attorno al concetto del ritorno alla terra come prassi individuale e collettiva sempre più diffusa, sotto svariate forme e progetti innovativi, nati dal rispetto per l’ambiente di chi preferisce il giusto al tanto. Lo slogan “Male che vada faccio il contadino!” oggi è realtà, non per necessità ma per scelta. A suo modo una rivoluzione che vuole l’agricoltura produttrice di cibo, non di reddito, come vorrebbe il mondo dei costruttori edili e degli inquinatori seriali.
Autore
Andrea Ragona
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Ecoland

- male che vada faccio il contadino

Scritto da Andrea Ragona

Disegnato da Gabriele Gamberini

Rilegatura: brossura

Pagine: 192 b/n e colore 

 

Scritto da Andrea Ragona e Gabriele Gamberini, alternando fumetti, fotografie e testo, Ecoland ruota attorno al concetto del ritorno alla terra come prassi individuale e collettiva sempre più diffusa, sotto svariate forme e progetti innovativi, nati dal rispetto per l’ambiente di chi preferisce il giusto al tanto. Lo slogan “Male che vada faccio il contadino!” oggi è realtà, non per necessità ma per scelta. A suo modo una rivoluzione che vuole l’agricoltura produttrice di cibo, non di reddito, come vorrebbe il mondo dei costruttori edili e degli inquinatori seriali.

Il racconto di un viaggio ricco di spunti di riflessione sul rapporto Uomo-Natura, sul problema dell’esaurimento delle risorse e sull’economia insana basata esclusivamente sul profitto, un ragionamento sui modi per affrontare la crisi dal basso, attraverso la cooperazione e altre soluzioni possibili (come le monete locali e la condivisione di saperi e conoscenze). Ma anche un concentrato di aneddoti e curiosità (sapevate perché Steve Jobs ha scelto la mela come marchio per il suo impero economico?) uno sguardo su un altro mondo - o modo - possibile.

Dalla prefazione di Enrico Erriquez Greppi, cantante della band Bandabardò, alcune emblematiche considerazioni e impressioni sul libro: 

Tra dati allarmanti e inascoltati, finito di leggere questo libro ti resta l’euforia da un altro mondo è possibile”. 

“Io questo viaggio ringrazio di averlo fatto, perché mi accarezza il cuore sapere di fiamme di intelligenza, di esperienze e tentativi ingegnosi e spesso geniali volti a cercare l’equilibrio, la convivenza, il grande compromesso tra l’Uomo e la Natura

Seguire l’autore tappa dopo tappa mi ha indignato ma poi riconfortato. L’elenco dei danni è immenso come immensa è la capacità dell’Uomo di porvi rimedio”.

Il libro si chiude con un’intervista a Luca Martinelli, scrittore, giornalista e redattore del mensile d’informazione economica indipendente “Altraeconomia”, sulla battaglia tra agricoltura e finanza, sui modelli di sviluppo e sull’economia solidale.

brossura
lIbro nuovo

Recensioni

Domenica, 14 Giugno 2015

il ritorno alla terra,
una possibilità concreta tutt'altro che da scartare

(R)