Quei giorni a Bucarest

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romanzo di un ragazzo romeno (aiutato da un autore italiano), che ora vive a Padova, e che ha deciso di raccontare una vicenda ambientata nella Romania del dopo Ceaesuscu, dove, fino al 2002 l'omosessualità era reato penale. Poi, su pressione della Comunità Europea, i reati per sodomia sono stati soppressi. La longevità di questi provvedimenti, ovviamente, risponde a un clima e ad abitudini culturali molto radicati. La storia d'amore, perciò, tra due ragazzi romeni a Bucarest (tema su cui l'editoria romena continua non a caso ad avere qualche cautela) non può che essere una storia contrastata e pericolosa.
Autore
Stefan B. Rusu
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Quei giorni a Bucarest

di Stefan B. Rusu

Pagine: 144

 

Bucarest, 1992. Nicu è uno studente della Facoltà di Giornalismo e collabora con la rivista Jurnal Universitar.

In redazione arriva la notizia che un gruppo di studenti liceali vuol mettere in scena l’adattamento teatrale di Dichiarazione d’amore, un film di culto per i giovani romeni degli anni Ottanta, quando ancora il regime comunista, sotto la guida di Ceausescu, sembrava saldo.

Appena Nicu entra nella palestra del liceo “Ion Neculce”, dove si stanno svolgendo le prove, è immediatamente colpito e affascinato dall’attore protagonista, il diciassettenne Gabriel. Figlio di un importante architetto e professore universitario, abituato, per la sua straordinaria bellezza, a sedurre chiunque, è a sua volta attratto da Nicu. Ma nella Romania di quegli anni l’amore tra due ragazzi non può avere vita facile.

 

AUTORE

Stefan B. Rusu (1975) - Laureato a Bucarest. Si è specializzato in Italia. Attualmente vive e lavora a Padova.

 

brossura
lIbro nuovo

Recensioni

Domenica, 19 Aprile 2015

assurdi pregiudizi e antiquate barriere hanno prodotto orrori che speriamo cessati,
dall'omosessualità come reato alla libertà di essere sè stessi

(R)