Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf

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Dopo quarant’anni di assenza, torna in Italia un grande Classico che ha letteralmente “aperto la porta di casa” ad intere generazioni. Dorotea è una grassa e felice scrofa, è un maiale rosa, perfettamente a suo agio nel ruolo di padrona di casa che, grazie alla finzione letteraria, è tutt’altro che un porcile. Il libro, seppur senza parole, come in un dialogo intimo e familiare, ci invita a riconoscerci nei gesti e nelle situazioni di Dorotea e del suo birbante porcellino: dalla preparazione di una torta all’invito degli amici per il tè, dal bagno fino all’ora di andare a dormire. L’albo presenta pagine in cartoncino illustrate solo sul fronte che, come quinte di teatro, offrono aperture che rendono viva e quasi tridimensionale la scena e, invitandoci ad entrare ed uscire tra una fessura e l’altra, ci introducono nelle stanze che compongono casa Sgrunf. La porta d’ingresso socchiusa e quel pomolo rotondo che pare staccarsi dalla pagina sono un invito a spingere la porta e chiedere: “Possiamo entrare?” - Premio Andersen 2018
Autore
Tatjana Hauptmann
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Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf
di Tatjana Hauptmann

formato 31,8 x 28,5 cm
pagine 28

[età lettura dai 3 anni]

 

Il libro vince il Premio Andersen 2018 nella categoria "Miglior libro mai premiato" con la seguente motivazione:
"Per farci riscoprire, a distanza di molti anni, un piccolo, godibilissimo capolavoro. Per l’intatta originalità di un’opera dove le soluzioni grafiche e cartotecniche diventano brio e spontaneità, scoperta e incanto. Per un’implicita e serena riflessione attorno agli affetti familiari".


Dopo quarant’anni di assenza, torna in Italia un grande Classico che ha letteralmente “aperto la porta di casa” ad intere generazioni. Dorotea è una grassa e felice scrofa, è un maiale rosa, perfettamente a suo agio nel ruolo di padrona di casa che, grazie alla finzione letteraria, è tutt’altro che un porcile.

Il libro, seppur senza parole, come in un dialogo intimo e familiare, ci invita a riconoscerci nei gesti e nelle situazioni di Dorotea e del suo birbante porcellino: dalla preparazione di una torta all’invito degli amici per il tè, dal bagno fino all’ora di andare a dormire.

L’albo presenta pagine in cartoncino illustrate solo sul fronte che, come quinte di teatro, offrono aperture che rendono viva e quasi tridimensionale la scena e, invitandoci ad entrare ed uscire tra una fessura e l’altra, ci introducono nelle stanze che compongono casa Sgrunf. La porta d’ingresso socchiusa e quel pomolo rotondo che pare staccarsi dalla pagina sono un invito a spingere la porta e chiedere: “Possiamo entrare?”

 

AUTRICE

Tatjana Hauptmann  Nata a Wiesbaden nel 1950. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Offenbach, ha prima lavorato come artista grafica e poi ha intrapreso la carriera di scenografa per la televisione. Nel 1977 inizia la sua collaborazione come illustratrice con la casa editrice svizzera Diogenes e da allora i suoi libri vengono pubblicati in tutto il mondo.

 

 

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