Abbiamo fumato Malrobo!

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Viaggiare nel paese dei Pygamou, questi piccoli Puffi che abitano nella foresta, è un po’ come attraversare l’Africa, con tutti i suoi problemi, i suoi conflitti, le sue speranze: l’inquinamento (le scimmie fumatrici di Malrobo), le violazioni dei diritti dell’uomo, l’agricoltura transgenica, i terroristi (le termiti molto arrabbiate perchè sfruttate), lo sviluppo tecnologico, la globalizzazione, la condivisione, lo sport (e il doping).
Autore
Jo Palmer Akligo
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Abbiamo fumato Malrobo!

di Jo Palmer Akligo

[Benin]

Formato: 32 pp., a colori, cm 21x28, brossura a filo refe

 

Viaggiare nel paese dei Pygamou, questi piccoli Puffi che abitano nella foresta, è un po’ come attraversare l’Africa, con tutti i suoi problemi, i suoi conflitti, le sue speranze: l’inquinamento (le scimmie fumatrici di Malrobo), le violazioni dei diritti dell’uomo, l’agricoltura transgenica, i terroristi (le termiti molto arrabbiate perchè sfruttate), lo sviluppo tecnologico, la globalizzazione, la condivisione, lo sport (e il doping).

Dei temi che, da un certo punto di vista, appartengono all’intero nostro pianeta, e che Jo Palmer ci presenta con delle avventure avvincenti e ironiche. Perché, tra i nostri amici Pygamou, riconosciamo dei personaggi universali come il Re, il veccho sapiente, il piccolo birbante, l’idiota simpatico, il nemico…

 

L'autore:

Jo Akligo è nato nel 1967 a Lomé (Togo). Diplomato in Sociologia all'Università, Master in comunicazione visuale, Joseph Palmer Akligo ha lasciato la sua carriera di sociologo per diventare fumettista. Attualmente vive a Cotonou, Bénin, dove fa l'illustratore per il Ministero dell'Agricoltura. Ha cominciato a pubblicare i suoi disegni nel giornale del Togo nel 1989, e poi in giornali di Cotonou. Ha animato "La Biche" (supplemento satirico di "La Gazette du Golfe") che ha riscosso molto successo. Nel 1998, Jo Palmer ha pubblicato per le edizioni "Les Flamboyants" di Cotonou (Bénin) l'album Soukrou ou les méfaits des sacs plastiques. Coniuga la sua attività di fumettista e i suoi studi di sociologia e comunicazione visiva percorrendo i villaggi con un televisore, per informare le popolazioni. In Europa, ha contribuito all'album collettivo À l'ombre du baobab con Amina ne sera pas excisèe; ha partecipato all'edizione 2003 del Premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano, ottenendo una Menzione d'onore.

brossura
lIbro nuovo

Recensioni

Sabato, 18 Aprile 2015

brevi storie fantastiche deve sono stigmatizzate le figure simbolo dei mail africani tra violazioni dei diritti, globalizzazione e avidità, il tutto non senza una vena di humor

consigliato

(R)