Elogio della politica profana

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Al tempo della crisi della politica un saggio che riporta al centro la politica nella sua accezione più nobile e disinteressata. Non “l’arte del possibile” o del compromesso né l’affarismo disgustoso cui ci hanno abituato le cronache.
Autore
Daniel Bensaid
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Elogio della politica profana
di Daniel Bensaid
320 pagine


Al tempo della crisi della politica un saggio che riporta al centro la politica nella sua accezione più nobile e disinteressata. Non “l’arte del possibile” o del compromesso né l’affarismo disgustoso cui ci hanno abituato le cronache. Ecco dunque che Bensaid elabora il concetto di politica profana, oggi messa a dura prova dal nuovo ordine imperiale e dal cambiamento degli attori sociali. Tra «l’illusione» della democrazia ricalcata sulle leggi del mercato e quella che intende preservare la purezza dei movimenti d’emancipazione si apre una strada stretta e difficile. In cui, il cambiamento del linguaggio, degli orizzonti e della cultura diventa essenziale.

AUTORE
Daniel Bensaid

Nato a Tolosa, nel dipartimento dell'Alta Garonna (nell'Occitania francese), da padre algerino originario di Orano e da madre francese, ambedue di origine ebraica, è stato studente della Scuola normale di Saint-Cloud. Ha partecipato al movimento del Maggio francese del 1968 durante i suoi studi all'Università parigina di Nanterre, quando era militante della Jeunesse communiste révolutionnaire (JCR), al fianco di Alain Krivine. Dal 1969 ha fatto parte del gruppo dirigente della Lega Comunista con, tra gli altri, lo stesso Alain Krivine ed Henri Weber.

Bensaïd è stato uno dei principali teorici della Ligue communiste révolutionnaire e membro del Segretariato Unificato della IV Internazionale. La sua influenza, politica e teorica, ne ha fatto uno dei maggiori esponenti della cultura comunista trotskista ed anti-stalinista a livello mondiale. È stato, fino all'anno della morte, professore di Filosofia all'Università di Parigi VIII.

È conosciuto per i suoi studi su Walter Benjamin e Karl Marx, oltre che per una recente analisi sul post-modernismo francese.

Ha scritto regolarmente articoli per il periodico La gauche, mensile legato alla IV Internazionale ed è stato anche membro dell'Istituto Internazionale per la Ricerca e la Formazione.

In occasione delle elezioni politiche italiane del 2008 ha sottoscritto, assieme ad altri grandi nomi della cultura e della politica internazionale (Noam Chomsky, Richard Stallman, Howard Zinn, Michel Onfray, Ken Loach, Gilbert Achcar ed altri) un appello promosso da Sinistra Critica.

È scomparso nel gennaio 2010 all'età di 63 anni di Aids e di tumore.

Poco dopo la sua morte, la rivista italiana Erre gli ha dedicato l'intero numero del febbraio 2010, con numerosi scritti su e di lui.

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