Amatevi e non moltiplicatevi

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Mi rifiuto di contribuire alla carneficina civilizzata della prossima guerra scientifica. Mi rifiuto di arruolarmi o di presentarmi alla chiamata della mobilitazione generale. Mi rifiuto di collaborare in qualsiasi modo all’esercito che stermina la vita umana e disprezza la libertà individuale. Mi considero arruolata a fianco di quelli che saranno sacrificati volontariamente alla furia nazionalista. Preferisco morire, prima che mi obblighino, per una convenzione idiota e utile ai potenti, ad armarmi per il massacro dei miei fratelli. Il nostro motto è: né carne femminile per i postriboli, né carne maschile per le bocche dei cannoni
Autore
M. Lacerda de Moura
 Back to: Donne / Questioni di genere

Amatevi e non moltiplicatevi

- Educazione, femminismo, libertà sessuale, antimilitarismo

M. Lacerda de Moura (Autore)

M. L. Moreira Leite (a cura di) 

G. Brunello (Traduttore)

pagine 247

 

Mi rifiuto. La ferocia non può essere al servizio dell’amore

 

Una femminista brasiliana negli anni venti e trenta del Novecento vede il suo paese scivolare nel fascismo, l’individuo oppresso e ridotto a «numero, elemento e materiale umano» nella concezione dello Stato non solo fascista ma anche bolscevica, le nazioni del mondo prepararsi a una nuova guerra mondiale, mentre vengono messe in scena parodie di congressi di pace. Lo denuncia in scritti e discorsi con cui intende risvegliare le coscienze, spronare la donna all’azione diretta e parlare agli uomini, convinta che il problema dell’umanità può risolversi solo con un cambiamento delle relazioni tra i sessi.

«Mi rifiuto di contribuire alla carneficina civilizzata della prossima guerra scientifica. Mi rifiuto di arruolarmi o di presentarmi alla chiamata della mobilitazione generale. Mi rifiuto di collaborare in qualsiasi modo all’esercito che stermina la vita umana e disprezza la libertà individuale. Mi considero arruolata a fianco di quelli che saranno sacrificati volontariamente alla furia nazionalista. Preferisco morire, prima che mi obblighino, per una convenzione idiota e utile ai potenti, ad armarmi per il massacro dei miei fratelli. Il nostro motto è: né carne femminile per i postriboli, né carne maschile per le bocche dei cannoni».

San Paolo del Brasile, dicembre 1932

 

 

Autori

Maria Lacerda de Moura (1887-1945), insegnante, pubblicista, oratrice, pedagogista libertaria. Tra i suoi scritti: Amatevi e non moltiplicatevi (1932), Servizio militare obbligatorio per le donne? Mi rifiuto! (1933), Fascismo, figlio della Chiesa e del Capitale (1934).

Miriam L. Moreira Leite, studiosa di storia delle donne e del femminismo in Brasile; ha insegnato all’Università di San Paolo.

Mônica Raisa Schpun, ricercatrice presso il Centre de Recherches sur le Brésil Contemporain all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi).

brossura
lIbro nuovo

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