Educazione sessista

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Esiste un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse; in questo stesso mondo i bambini sono indipendenti, coraggiosi e dispettosi mentre le loro coetanee – bionde e carine – vestono di rosa, sono educate e ser vizievoli, a tratti pettegole e vanitose. Questo universo fantastico è quello con cui si interfacciano quotidianamente i bambini e le bambine che frequentano le elementari, quando leggono le storie raccolte nei loro libri di lettura. All’inizio del Duemila la scuola italiana continua a tramandare modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici, sulla base dei quali gli alunni dei due sessi andranno a strutturare le rispettive identità di genere.
Autore
Irene Biemmi
 Back to: Donne / Questioni di genere

Educazione sessista
- Stereotipi di genere nei libri delle elementari
di Irene Biemmi
256 pp

 

Esiste un mondo popolato da valorosi cavalieri, dotti scienziati e padri severi ma anche da madri dolci e affettuose, casalinghe felici, streghe e principesse; in questo stesso mondo i bambini sono indipendenti, coraggiosi e dispettosi mentre le loro coetanee – bionde e carine – vestono di rosa, sono educate e ser vizievoli, a tratti pettegole e vanitose. Questo universo fantastico è quello con cui si interfacciano quotidianamente i bambini e le bambine che frequentano le elementari, quando leggono le storie raccolte nei loro libri di lettura. All’inizio del Duemila la scuola italiana continua a tramandare modelli di mascolinità e femminilità rigidi e anacronistici, sulla base dei quali gli alunni dei due sessi andranno a strutturare le rispettive identità di genere. Il progetto polite (Pari opportunità nei libri di testo), nato sulla scia della Piattaforma di Pechino del 1995, aveva elaborato un Codice di Autoregolamentazione per gli editori, affinché la prospettiva di genere diventasse criterio orientativo nella stesura dei libri di testo, ma pare che le sue indicazioni non siano state accolte. Occorre allora che maestri e maestre, educatori e educatrici, si dotino di strumenti utili a decostruire il fondamento sessista su cui si fondano i saperi trasmessi a scuola, per attivare a loro volta una lettura critica da parte dei propri studenti. Questo libro mette a disposizione di lettrici e lettori un kit di strumenti (di tipo sia quantitativo che qualitativo) che l’Autrice ha testato in una ricerca condotta su un campione di dieci libri di lettura della classe quarta elementare, di alcune delle maggiori case editrici italiane: De Agostini, Nicola Milano, Piccoli, Il Capitello, La Scuola, Giunti, Elmedi, Piemme, Raffaello, Fabbri. I risultati dell’indagine testimoniano l’urgenza di liberare le nuove generazioni da un immaginario di Principi Azzurri e Belle addormentate nel bosco, che inizia a stare un po’ stretto sia ai maschi che alle femmine.

AUTRICE
Irene Biemmi insegna Pedagogia sociale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze. Studiosa delle questioni di genere in ambito educativo, è interessata in particolare all’analisi critica dei libri di testo e dei materiali didattici, alla formazione degli/delle insegnanti e all’utilizzo dei metodi narrativi nell’ambito della ricerca pedagogica.
È autrice di: Gabbie di genere. Retaggi sessisti e scelte formative, con S. Leonelli (2016); Educare alla parità. Proposte didattiche per orientare in ottica di genere (2012); Genere e processi formativi.Sguardi femminili e maschili sulla professione di insegnante (2009); Storie di donne. Autobiografie al femminile e narrazione identitaria, a cura di, con S. Ulivieri (2011).
Fa parte del gruppo di lavoro “Educazione e studi di genere” istituito presso la SIPED (Società Italiana di Pedagogia).

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