Canti di Ripa Grande
Canti di Ripa Grande
di Lucio Mariani
pag 124
"Che cosa intende dirci il poeta, con queste bellissime narrazioni in versi, se non che l'arte di vivere risiede nella lealtà e solarità, in contrasto con la pratica sistematica dell'ingiustizia che miete vittime innocenti e inconsapevoli (...)?". (Dalla postfazione di Luca Canali)
Mikonos
Sono tornato all’isola dei venti
dove svetta e governa fra i gerani
il girasole.
Dove la canna inarca lance al meltemi
che fa calva la roccia e scala al mare,
farneticando fra rovigli bruni
fra bruni grilli e brune lagartíglie
in concerto di fasci sibilanti sulla battigia,
tentativi di turbine, poi mille costure all’acqua.
Strappa il cielo una nuvola.
Il bavero del vecchio caicco
si gonfia, è un fico maturo,
vola come un messaggio verso Delo
porta sacra del divino intervallo.
Qui una regola di civiltà pietosa
non consentiva nascita né morte.
Laggiú tra le sedie cresciute sulla spiaggia
Chatzidakis piange la sorte del postino
con tutte le corde delle correnti di mare.
Si scorda dove porta la strada.
Autore
Lucio Mariani è nato a Roma, dove vive. Nell’arco di oltre trent’anni ha pubblicato 13 libri di poesia. Molte sue liriche sono state tradotte in Francia, in Grecia, in America, in Portogallo e in Spagna. Un’antologia è apparsa recentemente negli Stati Uniti sotto il titolo Echoes of Memory (Wesleyan University Press, Middletown 2003). Ha tradotto i Carmi Priapei (Ponte delle Grazie, Firenze 1992, ristampato in Antologia della poesia latina, Mondadori 1993) e poesie di César Vallejo, Tristan Corbière, Yves Bonnefoy e Rosanna Warren. Per Crocetti Editore ha pubblicato Dispersi gli alleati (Aryballos 15), Il torto della preda (Aryballos 22), Qualche notizia del tempo (Aryballos 31) Il sandalo di Empedocle (Aryballos 37) e Parola estrema (Aryballos 46), Farfalla e segno. Poesie scelte (Aryballos 48)
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