Sangue di tutti noi

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Da sempre gli stalinisti, anche dopo avere cambiato pelle, casacca e ideologia, hanno trattato i rivali a sinistra da fascisti e provocatori. È giunta l'ora della verità. Non è un vero romanzo, anche se ne ha la forma. Non è un saggio, che non avrebbe avuto altrettanta espressività umana e morale. È un testo di controinformazione narrativa.
Autore
Giorgio Bona
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Sangue di tutti noi. L'omicidio di Mario Aquaviva

di Giorgio Bona

pag 168

 

Non è un vero romanzo, anche se ne ha la forma. Non è un saggio, che non avrebbe avuto altrettanta espressività umana e morale. È un testo di controinformazione narrativa, non saprei in quale altro modo definirlo.

Giorgio Bona ha scritto un libro scomodo, scomodissimo.

La Resistenza non è stata come ce l’hanno raccontata prima gli apologeti vicini al PCI, poi, in senso contrario, i revisionisti. È scomparso nel nulla tutto un filone antifascista che professava convinzioni eretiche: anarchici, militanti di Stella Rossa (Torino) o di Bandiera Rossa (Roma), bordighisti, socialisti massimalisti, trozkisti.   La storia cruda e drammatica della progressiva denigrazione di Mario Acquaviva, militante del Partito Comunista Internazionalista, fino al suo assassinio, subito dopo la Liberazione, è emblematica di tante altre storie.   Da sempre gli stalinisti, anche dopo avere cambiato pelle, casacca e ideologia, hanno trattato i rivali a sinistra da fascisti e provocatori. È giunta l'ora della verità.

 

Autore

Giorgio Bona è nato ad Alessandria e vive a Frascaro, sulle colline del Monferrato tra Alessandria e Acqui terme. Si è laureato in Lettere Moderne a Genova e lavora nella Pubblica Amministrazione occupandosi di formazione professionale e politiche del lavoro.Il suo esordio avviene nel 1992 con il libro di poesie Newton, presso l'Editore Campanotto. Traduttore dall'inglese e dal russo, l'autore nel frattempo lavora ad alcune traduzioni di poeti come Laurie Lee e Michael Hamburger, e di Fiabe dai Balcani a Vladivostock.Dieci anni più tardi, nel 2002, la sua nuova raccolta poetica Omaggio il tempo, per Lietocollelibri, è finalista al premio Lorenzo Montano.Nel 2003 G. Bona inizia la sua avventura narrativa, ed esce per Besa la sua raccolta di racconti Ciao, Trotzkij.Da quel momento i suoi racconti saranno presenti in numerose antologie. Tra queste: Bad Prisma (Mondatori, 2009), Bersagli innocenti (Flaccovio, 2010), Storie di martini, ruffiani e giocatori (Caratteri Mobili, 2012).Nel 2012 il suo romanzo Sangue di tutti noi uscito per Scritturapura Edizioni sta facendo parecchio discutere perché narra dell'omicidio di Mario Acquaviva, il dissidente comunista ucciso dopo la Liberazione.

brossura
lIbro nuovo

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