Da elettrici a elette Riforme istituzionali e rappresentanza delle donne in Italia, in Europa e negli Stati Uniti

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Quali misure concrete possono essere messe a punto per dare attuazione al nuovo dettato costituzionale? Quali provvedimenti è opportuno assumere per aumentare la presenza delle donne nelle cariche elettive che, in Italia, è fra le più basse d’Europa? Sono questi i temi al centro del dibattito che si è aperto a seguito delle rifor-me e sui quali i saggi contenuti in questo volume intendono fornire spunti di riflessione. I contributi mettono a confronto il caso italiano con alcuni paesi (Regno Unito, Francia, Scozia, Portogallo, Stati Uniti) sulle strategie per promuovere una presenza paritaria di donne e uomini nella sedi elettive e più in generale sulla capacità dei movimenti delle donne di integrare una prospettiva di genere nei dibattiti sulle riforme istituzionali. Essi discutono di quote all’interno dei partiti politici e nelle leggi elettorali e di riforme volte a inserire nelle carte costituzionali l’obiettivo delle pari opportunità.
Autore
Maria Guadagnini
 Back to: Donne / Questioni di genere

Da elettrici a elette
- Riforme istituzionali e rappresentanza delle donne in Italia, in Europa e negli Stati Uniti
a cura di Maria Guadagnini
pag 248

 

Alcune riforme costituzionali, recentemente approvate in Italia, aprono nuove possibilità per adottare provvedimenti finalizzati al riequilibrio di genere nella rappresentanza. La riforma dell’art. 51 della Costituzione affida al legislatore ordinario la messa in atto di iniziative legislative volte a realizzare le pari opportunità nella rappresentanza; la modifica dell’art. 117 demanda alle regioni (e agli strumenti dei quali le regioni si devono dotare – statuti, regolamenti, leggi elettorali) importanti compiti per il riequilibrio della rappresentanza.
Quali misure concrete possono essere messe a punto per dare attuazione al nuovo dettato costituzionale? Quali provvedimenti è opportuno assumere per aumentare la presenza delle donne nelle cariche elettive che, in Italia, è fra le più basse d’Europa? Sono questi i temi al centro del dibattito che si è aperto a seguito delle rifor-me e sui quali i saggi contenuti in questo volume intendono fornire spunti di riflessione. I contributi mettono a confronto il caso italiano con alcuni paesi (Regno Unito, Francia, Scozia, Portogallo, Stati Uniti) sulle strategie per promuovere una presenza paritaria di donne e uomini nella sedi elettive e più in generale sulla capacità dei movimenti delle donne di integrare una prospettiva di genere nei dibattiti sulle riforme istituzionali. Essi discutono di quote all’interno dei partiti politici e nelle leggi elettorali e di riforme volte a inserire nelle carte costituzionali l’obiettivo delle pari opportunità. Una parte del volume è dedicata all’Unione europea e al mainstreaming di genere nel processo di integrazione e nella Convenzione europea, i cui lavori, al momento della stesura dei saggi, erano ancora in corso.
L’ultima parte del libro dà spazio al dibattito italiano che ha fatto seguito all’adozione delle riforme costituzionali.

AUTRICE
Marila Guadagnini è docente di Sistema politico italiano presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Ha scritto numerosi articoli e saggi in volumi collettanei sul tema della rappresentanza politica delle donne. È autrice di Il sistema politico italiano: temi per una discussione (Torino 1997), La stagione del disincanto? Cittadini, cittadine e politica alle soglie del duemila (Torino 2001), e coautrice di Un soffitto di cristallo? Donne nei posti decisionali in Italia e in Europa (Roma 1999).

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