L'uomo che sapeva tutto
L'uomo che sapeva tutto
di Igor Sachnovskij
pag 224
Aleksandr Bezukladnikov si sente intrappolato in una routine di totale disagio: riesce a malapena a sbarcare il lunario e l’amatissima moglie, stufa marcia di tanta miseria, lo scarica per un prestante e losco ex sportivo.
Nell’assoluta incapacità di tenere il passo con una realtà in continuo cambiamento, ad Aleksandr non rimane altro che affidare il suo destino a una presa elettrica esposta, sperando in una morte veloce. E invece, lo shock elettrico gli riserva una nuova vita. Dimesso dall’ospedale, realizza presto di possedere un dono unico: sa tutto. Per ottenere la risposta a qualsiasi domanda gli venga posta è sufficiente che rivolga il quesito a se stesso.
Ma onniscienza non è sinonimo di onnipotenza: indolente e inoffensivo per carattere, diviene presto facile preda di delinquenti patentati, politici corrotti, donne pretenziose ed estese reti di servizi segreti internazionali. Ognuno persegue i propri obiettivi, poiché si sa: oggigiorno l’informazione vale oro! C’è a chi conviene usare Aleksandr e chi tenta di farlo fuori. Ma lui non fa né il loro gioco né il proprio. Il suo unico obiettivo è salvarsi la pelle.
Su una scattante trama da action thriller, l’autore si diverte a tessere con grande maestria un’ipotesi fantascientifica in odor di anni Cinquanta, per far emergere con tono leggero e ironico la vicenda tutta umana e psicologica di un uomo ordinario “senza qualità”, toccante ma mai patetico.
Un paradossale novello Diogene che, nel tentativo di affermare il suo diritto alla privacy e di trovare una confortante botte in cui nascondere la propria nudità, punterà la sua lanterna contro la natura ingannevole di un’umanità ferina.
Autore
Igor Sachnovskij (Orsk 1958), dopo aver studiato Lingua e Letteratura Russa all’Università Statale degli Urali, ha lavorato come editor e consulente letterario per numerose case editrici e redazioni di riviste letterarie.
È il co-fondatore del settimanale Book Club. Il suo libro Il felice e il folle, che contiene il romanzo Le necessità vitali del morto, tradotto in Inghilterra, Francia e Germania, si è aggiudicato il premio letterario russo Decameron nel 2003.
L’uomo che sapeva tutto, vincitore del prestigioso Premio Strugatskij per la Fantascienza, è stato nominato per il National Bestseller Prize, dove è risultato il vincitore assoluto nelle votazioni dei lettori, e per il Russian Booker Price. È inoltre diventato un film di successo per la regia di Vladimir Mirzoev (Russia 2009). In Francia è stato pubblicato da Gallimard.
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