Stanza di confine
Stanza di confine
di Ida Vallerugo
pag 152
Il titolo indica una stanza fra molti confini, soprattutto, come sottolinea Cappello nella sua prefazione, fra essere e non essere, ma anche fra la poesia e la sua assenza, fra la voce e la tentazione o il destino del silenzio.
Infine fra due mondi, il Novecento che si chiude e il secolo nuovo che si presenta con le torce dell’11 settembre e con la morte del padre dell’autrice. Che spiega: «L’Assente che ritorna sempre nel libro è la poe- sia, ritrovata dopo molti anni con questo libro, spero. Ma è anche, purtroppo, la situazione della poesia oggi, perlomeno della poesia scritta. Parlo anche della Grecia. Ma la Grecia del mio libro non è un’operazione nostalgia, è un prototipo del lontano dove tutto accade e niente accade. Dove tutto è contemporaneo come contemporanei sono Platone e Leopardi in quell'arco di civiltà che è il tempo». (fonte Carnero- Il Piccolo)
Autore
Ida Vallerugo è nata nel 1941 a Meduno (Pordenone), dove vive. È stata insegnante elemen- tare e dal 1968 a oggi ha pubbli- cato diverse raccolte poetiche in italiano e in friulano. In Stan- za di confine – che raccoglie te- sti scritti fra il 1999 e il 2002 – è tornata all’idioma nazionale.
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