Pezzi di vetro

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Pezzi di vetro racconta le vicende di Pezzi di vetro un ex professore troppo innamorato della bottiglia, assiduo frequentatore del bar "Credito a morte", che in un quaderno inizia ad annotare tutto quello che vede: la gara per la pisciata più lunga del mondo; la descrizione delle lolite del quartiere Rex; la storia di un guaritore che fa miracoli meglio di tutti, perfino di Cristo.
Autore
Alain Mabanckou
 Back to: Africa

Pezzi di vetro

di Alain Mabanckou 

traduzione di Daiele Petruccioli

[Congo]

pagine 192

 

Al "Credito a morte" passa un’umanità composita, allegra e tragica, accomunata da una spiccata propensione alla bottiglia e dalla voglia di raccontare le proprie miserie e nobiltà. Una ricchezza che andrà perduta se nessuno fisserà su carta la storia di questo bar unico al mondo, aperto ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro grazie alla tenacia di Lumaca testarda, fondatore e padrone del leggendario ritrovo. Il compito viene affidato a Pezzi di vetro, cliente storico del locale, ex insegnante elementare amante del vino e delle belle lettere. Quaderno alla mano, sarà lui a raccogliere le confessioni di habitué e gente di passaggio. C’è quello dei Pampers, che prima di essere spedito dalla moglie nel terribile carcere di Makala amava consolarsi con le prostitute del quartiere Rex; il Tipografo, che ha avuto la malaugurata idea di sposare una francese, fonte di ogni sua disgrazia; Rubinetta e Casimir, che si misurano nella gara per la pisciata più lunga. Ma al centro di tutto rimane lui, Pezzi di vetro, capace con la sua prosa colta e popolare di cogliere le debolezze altrui e smascherare questi personaggi da tre soldi. È così che la letteratura entra nella vita, anche nella più umile, e i libri si trasformano in parola viva, in un linguaggio universale alla portata di ogni uomo.

Il romanzo che ha dato fama mondiale ad Alain Mabanckou, una narrazione spericolata in perfetto equilibrio tra comicità sfrenata e sofisticati rimandi letterari che sembrano voler abbracciare l'intera storia della letteratura: da Rabelais a Bertold Brecht, da Ousmane Sembene a Salinger e alla Banda degli idioti di John K. Toole. 

Pezzi di Vetro è uno dei dieci migliori romanzi africani contemporanei secondo il Guardian. 

 

AUTORE

Eclettico e irriverente, il poeta e romanziere Alain Mabanckou è nato nel 1966 nella Repubblica del Congo. Figlio unico, è cresciuto nella caotica Pointe-Noire, capitale economica del paese, insieme all’amatissima madre, figura centrale della sua vita: non a caso tutti i suoi libri sono dedicati a questa donna forte e determinata che lo ha spinto nel 1989 a trasferirsi in Francia per completare gli studi. E a Parigi Mabanckou è rimasto per oltre dieci anni, assaporando il clima multietnico delle banlieue, dove culture diverse si incontrano e si scontrano, creando quel mix fertile che riaffiora nei suoi romanzi. Primo autore francofono dell’Africa subsahariana a essere pubblicato nella prestigiosa collana Blanche di Gallimard, Mabanckou ha ricevuto numerosi riconoscimenti per i suoi romanzi, tra cui il premio Renaudot per Memorie di un porcospino e il premio Georges Brassens per Domani avrò vent’anni. Attualmente Mabanckou insegna alla Ucla dove si è guadagnato il soprannome di «Mabancool» perché è considerato il professore più cool di tutta la California. Nel frattempo Black Bazar è diventato un disco, sono in preparazione due film tratti dai suoi libri e l’Académie française gli ha attribuito il Grand Prix de Littérature Henri Gal 2012 per l’insieme della sua opera.

 

brossura
lIbro nuovo

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