Un giorno scriverò di questo posto

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Kenya, 1978. Nell’anno della morte del presidente Kenyatta, il «padre della patria» di etnia kikuyu, Wainaina ha sette anni e nella mente «un milione di corridoi». Da qui prende il via questo memoir di formazione che procede per ricordi e metafore immaginifiche, in cui Binyavanga racconta la propria storia e insieme quella, ingarbugliata e violenta, del continente nero.
Autore
Binyavanga Wainaina
 Back to: Africa

Un giorno scriverò di questo posto

di Binyavanga Wainaina

[Kenia]

pag 291

 

«Il Kenya raccontato da Binyavanga Wainaina apre gli occhi e la mente». Bono Vox

«Un giorno scriverò di questo posto è una fiaba africana con striature jazz, un’improvvisazione libera e sofferta». Lorenzo Mazzoni, il Fatto Quotidiano

 

Kenya, 1978. Nell’anno della morte del presidente Kenyatta, il «padre della patria» di etnia kikuyu, Wainaina ha sette anni e nella mente «un milione di corridoi». Da qui prende il via questo memoir di formazione che procede per ricordi e metafore immaginifiche, in cui Binyavanga racconta la propria storia e insieme quella, ingarbugliata e violenta, del continente nero.

La sua non è l’Africa ingorda degli affamati e delle multinazionali ma un’Africa che vuole trarre forza dalla diversità, e che Wainaina restituisce attraverso le proprietà magiche della parola: l’infanzia in Kenya, l’università in Sudafrica, i viaggi in Uganda e poi in Togo, gli scontri brutali tra etnie, le mode occidentali e i colori sgargianti, la confusione delle strade e dei mercati si alternano al tempo sospeso, segreto e provvidenziale della lettura.

È nel cuore del romanzo, quando la sterminata e cosmopolita famiglia di Wainaina finalmente si riunisce assumendo le complesse sembianze dell’intero continente, che si attiva l’illuminazione: «Un giorno scriverò di questo posto».

 

Autore

Binyavanga Wainaina (1971) è nato a Nakuru, nella Rift Valley, una delle provincie più ricche e sviluppate del Kenya. Nel 2002 il suo racconto Discovering Home ha vinto inaspettatamente il Caine Prize. Nel 2003 Wainaina ha fondato «Kwani?», un’audace rivista letteraria che ha l’obiettivo di costruire una solida rete di autori africani; nel 2005 ha pubblicato su «Granta» How to Write about Africa, un irriverente articolo satirico che scardina i cliché occidentali sul continente. Il pezzo è stato tradotto in venti lingue ed è ancora il più cliccato sul sito web della rivista. Da allora Wainaina vive tra gli Stati Uniti e il Kenya e scrive, tra gli altri, per «The New York Times», «The Guardian» e «National Geographic».

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